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martedì 31 gennaio 2012

L'esperienza solitaria delle nuove idee

Moneyball - L'arte di vincere, Billy Beane (Brad Pitt)
Le proprie idee leva dirompente contro lo status quo imperante. Benneth Miller racconta la storia del general manager degli Oakland Athletics, Billy Beane.

di Luca Ferrari

Direttamente dall'ispirazione istintiva di L'arte di vincere

L'esperienza solitaria delle nuove idee

chi sei tu che lasci commenti medievali
e continui la tua partita
in fabbriche di giocattoli difettosi?

basta un po’ di stranezza
e la voce fuori del coro decide quello che deve vedere

preferisco adattarmi alle mie idee
che crepare anche solo per un secondo
con la stupidità di certe affermazioni

so di essere abbastanza folle
da credere ogni volta
che non perderò più...sono passato
attraverso un muro
e ne sono uscito irrimediabilmente
ricoperto di sangue…non era proprio
ciò che mi aspettassi
ma a questo punto della mia vita
mi accontenterei perfino di vincere
l’ultima partita...

cavolo, come si fa a non essere romantici
con le proprie cadute…

Moneyball - L'arte di vincere, Billy Beane (Brad Pitt)

lunedì 23 gennaio 2012

La fantasia della PIXAR si fa musa per l'istinto

"Pixar – 25 anni di animazione" prende per mano il visitatore facendogli toccare con gli occhi ogni singola fase di un processo. Gli svela la strada per raggiungere i migliori ingredienti. Gl'insegna i loro nomi. Regala un'ispirazione ai giovani, e una certezza ai più grandi.

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fororeporter – web writer

direi che potremmo essere quasi coetanei...sono entrato dalla porta principale e ho provato
a prendere qualche appunto senza guardare

ho cercato la meta tenendo gli occhi chiusi
perché sapevo che sopra le mie gambe
non c’era mai stato solo un camino,
ma una voglia imperterrita
di far discendere qualcosa dalle nuvole

adesso è una moda  tenere sempre il diario aperto…

non è mai troppo tardi per impartirsi una lezione
al momento di dimenticare...il mio viaggio inizia sempre dalla ripartenza
delle mani
                  (Milano, 20 Gennaio '12)

mercoledì 18 gennaio 2012

La storia infinita (1984), non è mai solo un sogno

La storia infinita - Bastian (Barret Oliver) vola sul FortunaDrago Falkor
Chi oggi avrebbe il coraggio di aprire una finestra e gridare a squarciagola un nome nell'infuriare della pioggia? Chi crede ai sogni de La storia infinita.

di Luca Ferrari

Era il 6 dicembre 1984 quando La storia infinita (di Wolfgang Petersen) sbarcò sul grande schermo. Allora come oggi il Regno di Fantàsia è in pericolo. Il Nulla guadagna ogni giorno sempre più spazio nei pensieri della gente. Il Nulla è l’indifferenza. Il Nulla sono le guerre che continuano. Il Nulla sono i burocrati che affossano le speranza umane, raccontando menzogne e lasciando alle nuove generazioni un mondo allo sfascio totale.

E in tutto questo panorama madmaxiano il “mondo adulto” si arroga troppo spesso il diritto di suggerire ai giovani di abbandonare precocemente i propri sogni, lamentando poi nell’arco di qualche tempo l’assenza di certi sentimenti nei “loro pargoletti cresciuti”. Sembra la trama di una storia. La trama del film.

Ho già cominciato a fare meno dei guanti e per fine giornata mi aspetto di chiudere i conti con l’oscurità. Basta con le briciole o i granelli di sabbia senza futuro. Vorrei che ogni tuo desiderio non dovesse crescere con la convinzione di non potersi rivelare ad alcuno... Ispirato all’omonimo romanzo (1979) del connazionale tedesco Michael Ende, La storia infinita - Rimasto orfano di madre, il piccolo Bastian (Barret Oliver) trova conforto nella lettura di avventure fantastiche.

Deciso ma senza eccessiva severità, il padre (Gerald McRaney) non è troppo d’accordo e gli consiglia: Basta fantasticare, e affronta la realtà. Il caso (...) vuole che il giovane Bastian, entrato in una vecchia libreria per sfuggire a tre bulli della scuola, metta per caso le mani su di un libro davvero speciale, i cui protagonisti stanno vivendo per davvero quello che sta leggendo. 

Succede nel magico mondo di Fantàsia. Un mondo però in costante pericolo, dove nè il coraggio del giovane cacciatore Atreju (Noah Hathaway) e del suo cavallo Artax, nè il buon FortunaDrago Falkor, né gli sforzi estenuanti dell’Imperatrice bambina (Tami Stronach), potranno impedire che Fantàsia svanisca per sempre. Toccherà a Bastian capire che il sogno è parte della realtà stessa. Dovrà rompere i suoi stessi argini mentali. Usare la propria testa. Credere all’impossibile. Bastian comprenderà che una storia non è mai solo un racconto. 

E tu, sei pronta/o a dare ascolto ai tuoi sogni?

 Ascolta i tuoi sogni, Bastian

La storia infinita - Bastian (Barret Oliver) vola sul FortunaDrago Falkor
La storia infinita - Gmork il Nulla
La storia infinita - il FortunaDrago Falkor
La storia infinita - l'Imperatrice (Tami Stronach)
La storia infinita - Bastian (Barret Oliver)
La storia infinita - l'Imperatrice (Tami Stronach) dona a Bastian (Barret Oliver)
l'ultimo granello dele Regno di Fantasia...

giovedì 5 gennaio 2012

Sempre più affamato di cinema

Primo film dell’anno davanti al Grande Schermo. La nuova storia è iniziata alle h. 22 di mercoledì 4 gennaio con Capodanno a New York (Ney Year's Eve, di Garry Marshall). Nulla di trascendentale, ma avevo voglia di quel tipo di atmosfera. Il 2011 mi ha visto 40 volte in sala, e per 32 volte ho pubblicato la recensione nello spazio lettori su BestMovie.it, altre volte sul quotidiano locale Granviale.it, come quella del film simbolo (per me) di quest'anno: The Fighter (di David O' Russel). 

Per due volte la mia recensione è finita anche sul mensile cartaceo di Best Movie: a giugno per Thor e in agosto per I guardiani del destino. Come dicevo, 40 volte al cinema e record eguagliato del 2008. Per il 2012 voglio di più. Molto di più. Molto, molto di più. Sabato intanto si procede con il Figlio di Babbo Natale (Arthur Christmas), della Warner Bros. Nuova recensione in arrivo.

Capodanno a New Tork - cinema Excelsior, sala 3 - Mestre (Ve)

martedì 3 gennaio 2012

Il mio nuovo Frankenstein Junior


Regista per un giorno, e sotto le mie f

Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter – web writer

C’è l’inflazione dei remake, retake, recake o qualunque roba sia. Ma in questo caso non si tratterebbe di cercare di fare qualche ruffianata, ma solo il piacere di cimentarsi con una formidabile pagina di cinema esilarante, e vedere che cosa saremmo in grado di combinare. Un’avventura nel vero senso della parola. Ebbene si, voglio dirigere Frankenstein Junior (1974), capolavoro indiscusso di Mel Brooks.

E per sostituire i grandi Gene Wilder, Teri Garr, Marty Feldman e Peter Boyle, il cast ideale sarebbe così composto: Johnny Depp nelle parte del Dr. Frankestein, Steve Buscemi sarebbe un perfetto Igor, Gwyneth Paltrow una stralunata Inga, Kristin Scott Thomas nelle vesti di Frau Blucher, Christoph Waltz sarebbe un perfetto Inspector Kemp, Mike Shrek Myers è The Monster e la bellissima Kate Beckinsale incarnerebbe Elizabeth; assistente alla regia, Tim Burton.

Si cercano finanziamenti e un castello abbandonato. E se tutto dovesse filare liscio, rimarrebbe una sola cosa da fare. Anzi, da dire: IT...COULD...WORK!!! - SI...PUÒ...FARE!!!