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venerdì 20 luglio 2012

Michael Jordan, we need a new Space Jam

Michael Jordan schiaccia in Space Jam
La scatenata (e minacciata) combriccola animata dei Looney Tunes chiama e lui, His Airness Michael Jordan risponde. Space Jam (1996, di Joe Pitka).

Era l'indiscusso re dell’NBA. Nel suo palmares vantava tre titoli consecutivi con i Chicago Bulls (1991-93), la medaglia d’oro alle Olimpiadi 1992 e una cascata di riconoscimenti individuali. Poi il ritiro per ragioni personali, e il tentativo di rilanciarsi nel baseball. Ed è lì, dalla vera storia del campionissimo Michael Jordan che parte il film Space Jam (1996, di Joe Pitka), una divertente commedia capace di mescolare attori in carne e ossa e personaggi animati, in questo caso i Looney Tunes al gran completo. 

Catturati con la forza dai temibili abitanti del pianeta Swackhammer, il cui omonimo presidente (con la voce originale di Danny DeVito) li vuole a tutti costo come richiamo per il proprio parco a tema Moron Mountain, i personaggi animati terrestri mettono in palio la propria libertà sfidando  gli alieni in una partita basket, convinti di poterli umiliare a causa delle loro ridotte dimensioni (il problema è che hanno armi micidiali con cui essere persuasivi). 

Non ci sarebbe match se non fosse che gli svegli alieni fanno una capatina sulla Terra per rubare le doti di alcuni dei più grandi cestisti viventi come il possente centro dei NY Nicks, Pat Ewing, o Charles Barkley dei Phoenix Suns, diventando così creature gigantesche e fortissime. Praticamente imbattibili. A quel punto, per Bugs Bunny & Co. non resta che una cosa da fare, chiamare l’unico che possa cambiare il corso del loro destino: Michael Jordan. Ma c’è un problema. Lui ormai ha mollato la pallacanestro. Riuscirà la banda animata a convincerlo?

Realtà e fantasia, insieme. La partita finale dove in campo c’è anche una sensuale coniglietta, Lola Bunny, farà in qualche modo tornare la voglia a His Airness di riprendere la strada maestra, e terminata l'avventura spaziale, un amichevole match con gli ex-rivali cestisti di un tempo, rientrati finalmente in possesso delle loro qualità, farà tornare Jordan il signore dei campi. Come poi la storia è andata, lo sappiamo bene. Un altro three-peat (1996-98) con i Bulls, e un’altra indimenticabile pagina di gloria, successi e soprattutto di basket.

Adesso è un’altra epoca. E chi sta muovendo “guerra” a Jordan, Barkley & co., non sono misteriose creature giunte da un'altra dimensione, ma i loro stessi eredi. Con l’arrivo delle Olimpiadi di Londra (27 luglio – 12 agosto 2012) è cominciata l’era dei confronti dell’inimitabile squadra del 1992, il Dream Team, e la possente formazione del 2012. C’è chi si è esposto nel giudizio. Lo stesso presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha detto la sua.

E pochi giorni fa, il fuoriclasse dei Los Angeles Lakers, Kobe Bryant si è lasciato andare a una pubblica dichiarazione di superiorità della propria squadra rispetto a quella di vent’anni fa, evidenziando anche le (presunte) lacune del Dream Team. Non si è fatta attendere la replica piccata di Michael Jordan. Una cosa però è certa, quelle due squadre non s’incontreranno mai. Se non nella fantasia. Hollywood, mi ricevi forte e chiaro?

Space Jam (1996) - i Looney Tunes e Michael Jordan
Space Jam (1996) -
Space Jam (1996) - Bugs Bunny e Lola Bunny
Space Jam (1996) - Daffy Duck e Michael Jordan
Space Jam (1996)

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